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Poletichette #203
Sigla
Bentrovate, bentrovati, ecco a voi una Poletichette pre-pasquale, newsletter molto dilettante, pensata per dilettanti ma anche per (calciatori) professionisti.
La coda lunga della bocciatura al referendum della Giustizia continua a invelenire l’azione della destra di governo. Aggiungiamo a quella della scorsa settimana un altro paio di dimissioni, certo meno altisonanti: Elena Chiorino, assessora all’Istruzione e al Lavoro della regione Piemonte, e Cristiano Franceschini, assessore comunale a Biella. Entrambi del partito Fratelli d’Italia, entrambi coinvolti dalle polemiche legate al caso Delmastro e la società “Cinque Forchette”.
L’aria, insomma, è tornata tutt’altro che serena, al punto che in settimana si è addirittura parlato di ipotesi elezioni anticipate, a cui però nessun membro della maggioranza ha dato concretezza.
Caro energia
Questo però ci fa capire come la situazione sia diventata tutt’a un tratto assai complessa per Meloni e compagnia. Lo scenario internazionale, innanzitutto, che disegna un’economia in affanno totale.
Secondo le nuove stime di S&P (il più importante indice azionario degli USA), l’impatto della guerra in Medio Oriente dimezzerà la crescita italiana prevista per il 2026, portandola dal +0,8% al +0,4%, nell’ambito di una riduzione che interesserà tutta l’Europa. Per la Bce (Banca centrale europea) l’inflazione nel continente tornerà sopra il 3% nel trimestre aprile-giugno.
E veniamo al sodo: Arera, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, ha stabilito un aumento di oltre il 19% del costo del gas per gli utenti vulnerabili.
Così in settimana è arrivata una prima risposta da parte del governo che è tutta un programma: la Camera dei deputati ha approvato la fiducia sul decreto legge Bollette, che ora passa al Senato (sarà legge entro il 21 aprile). Cosa prevede? 5 miliardi di euro per ridurre le bollette delle famiglie più in difficoltà, con 115 euro per chi ha Isee fino a 10mila euro, e per aiutare le imprese; poi c’è l’allungamento della vita alle centrali a carbone, la fonte fossile più inquinante che, secondo gli impegni europei, andavano dismesse nel 2025 e invece andranno avanti fino al 2038!
Al decreto si aggiunge un altro provvedimento cotto e mangiato: la proroga della riduzione del prezzo dei carburanti, 500 milioni di euro per coprire i mancati incassi delle accise fino al primo maggio, poi si vedrà.
Tensione estera
Fronteggiare la crisi economica, dunque, avrà la precedenza sulla riforma della legge elettorale che andrà discussa in un momento più favorevole. Tra gli affanni attuali del governo, infatti, c’è anche la politica estera.
La settimana si è aperta con la polizia israeliana che ha impedito al Patriarca latino di Gerusalemme, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, e al Custode di Terra Santa Francesco Ielpo di entrare nella chiesa del Santo Sepolcro per celebrare la Messa della Domenica delle Palme, bloccandoli lungo il percorso.
Un fatto derubricato a “episodio spiacevole” che non dovrebbe tornare a verificarsi in vista di Pasqua, e per il quale l’Italia ha protestato convocando l’ambasciatore israeliano. Vale la pena ricordare che Pizzaballa è persona non grata al governo israeliano per la sua posizione fortemente critica rispetto all’occupazione di Gaza.
La settimana è proseguita con la notizia che il 27 marzo il governo italiano ha negato agli Stati Uniti l’uso della base militare di Sigonella, in Sicilia, per l’atterraggio e il successivo decollo di due bombardieri diretti in Medio Oriente.
La richiesta sarebbe arrivata a volo già in corso, senza previo consenso né consultazione delle autorità italiane. Così il ministro della Difesa Guido Crosetto ha negato l’autorizzazione, sottolineando che operazioni di questo tipo non sono previste dagli accordi, che consentono solo attività tecnico-logistiche (l’autorizzazione a fungere da base per due bombardieri impegnati in un conflitto richiederebbe almeno un passaggio parlamentare).
Un episodio senza conseguenze di tipo diplomatico, s’è affrettato a specificare il governo, ma trattandosi di Sigonella il pensiero non poteva che andare a questa storia qui:
Chiudiamo con l’episodio più recente. Nella giornata di giovedì un razzo ha colpito la base di Shama, nel sud del Libano, dove si trova il quartier generale del contingente italiano impegnato nella missione Unifil. Registrati solo lievi danni alle infrastrutture, mentre non è ancora chiara la provenienza del missile (le opzioni sono Israele o Hezbollah).
La missione Unifil, ricordiamo, consiste in un insediamento di soldati ONU (i cosiddetti caschi blu) al confine tra Israele e Libano, impegnati in un’operazione di paecekeeping, cioè favorire la pace nel punto di contatto tra due paesi in frizione.
Con l’inasprimento del conflitto la pace è diventato un orizzonte utopico, e i soldati della missione rischiano di diventare un bersaglio: in un altro attacco a fine marzo sono morti tre soldati indonesiani.
I soldati italiani in zona sono circa 1.300, 1.160 impegnati nella missione Unifil. Il governo italiano, in concerto con Francia e Spagna, chiede lo stop immediato alla missione (che termina a dicembre) e il ritiro delle truppe, o il cambio delle regole di ingaggio. Cioè, o si sgombera il campo o bisogna autorizzare queste “truppe di pace” a rispondere al fuoco e usare la forza.
Letture
Perché vendere un caffè o un cocktail o una birra in un'edicola è considerato infattibile?
Maurizio Cattelan ha lanciato un numero di telefono dedicato per confessare (a lui) i vostri peccati.
Soddisfazioni: l’Italia tra i cinque Paesi Ue che stanno smantellando la democrazia.
Altre Notizie
Dopo la mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali 2026, il presidente della Figc Giuseppe Gravina ha rassegnato le sue dimissioni, indicendo poi le elezioni federali per il 22 giugno.
Il ministro delle Imprese Adolfo Urso ha annunciato un rafforzamento delle risorse destinate al piano Transizione 5.0, che sostiene le aziende negli investimenti in innovazione e sostenibilità, con uno stanziamento complessivo di 1,5 miliardi di euro per le imprese rimaste escluse dagli incentivi.
Firmato il rinnovo del contratto nazionale del comparto scuola, università e ricerca: l’accordo tra sindacati e governo prevede un aumento medio degli stipendi per docenti e personale pari a circa 137 euro lordi mensili.
Social
12 tonnellate di KitKat destinate alla Polonia sono state rubate. Ma grazie alla curiosa reazione registrata sui social, complice il primo aprile, l’azienda sta cercando di capovolgere il furto in una mossa di marketing. Al momento infatti è disponibile un tracker per sapere se il dolcetto che state per addentare fa parte del lotto rubato.
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