Macedonia
Poletichette #178
Sigla
Ultima Poletichette prima delle ferie. Torneremo su questi schermi sabato 6 settembre, quasi come i bambini a scuola. Per celebrare il clima vacanziero oggi una puntata macedonia, di tutto un po’, senza appesantirci. Cominciamo da una non notizia che ci rallegra: questa newsletter ha superato la soglia dei 500 iscritti! Mai fu registrata una crescita più lenta e costante, ma si sa che gli iscritti sono come i chili al contrario: più ne guadagni in fretta e più rischi di perderli altrettanto velocemente (non è vero).
Non ti riconosco
Sul fronte estero 40 ex ambasciatori hanno inviato una lettera aperta alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, chiedendole di riconoscere la Palestina in quanto Stato. Ciò è avvenuto in seguito alla spinta della Francia in favore del riconoscimento, infatti il paese transalpino ha annunciato questa intenzione in un documento firmato anche da Australia, Canada, Norvegia, Spagna, Irlanda, Portogallo e altri.
Il governo italiano, da par suo, non si è lasciato convincere. La posizione di Meloni e co. prevede che il riconoscimento della Palestina possa avvenire solo dopo un eventuale accordo con Israele (che dovrebbe prevedere la coesistenza dei due stati). Ma prevede anche che la Palestina riconosca lo stato di Israele. E poi c’è il problema della distinzione tra Palestina e Cisgiordania, che sono due terre separate, pur appartenendo idealmente alla stessa nazione. Insomma l’Italia, rispetto alla questione israelo-palestinese, continua a mantenere una posizione aderente agli ordini americani, gli Stati Uniti infatti hanno aspramente criticato l’iniziativa francese.
Sergio contro tutti
L’eccezione la fa sempre il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che durante una cerimonia ha definito la situazione a Gaza “sempre più intollerabile”, aggiungendo poi una nota sul grave riaffioramento dell’antisemitismo. Predicatore nel deserto, per giunta il presidente è di nuovo finito nella lista dei cattivi per la Russia. Mosca ha diffuso due liste contenenti dichiarazioni di leader occidentali bollate come esempi di odio contro la Russia. Nella lista c’è, appunto, Mattarella, ma anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani e della Difesa Guido Crosetto.
Paesi sicuri
A inizio luglio abbiamo parlato dell’intervento critico della Corte Costituzionale sulla gestione dei migranti nei Cpr, Centri per il rimpatrio, ritenendo non adeguata la normativa di riferimento perché viola il principio del rispetto delle libertà individuali.
Uno dei nodi nevralgici della questione era la provenienza del migrante da un paese definito “sicuro”, che in quel caso autorizza al respingimento. Una lista, quella dei paesi sicuri, che l’Italia ha modificato marcando delle differenze rispetto agli altri paesi europei, e inserendo paesi che proprio sicuri non sono (Egitto, Bangladesh…).
Ebbene, con una sentenza la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha stabilito che un “paese di origine sicuro” deve essere tale per tutti gli abitanti e su tutto il suo territorio. Ha detto anche che gli stati membri dell’Unione Europea possono decidere autonomamente quali paesi considerare “sicuri”, ma che i giudici nazionali devono avere la possibilità di contestare questa definizione, nel caso in cui ritengano che non sia in linea con le direttive europee.
Questa sentenza dunque contribuirà a bloccare per ancora molto tempo (passeranno almeno 10 mesi, dopo i quali entrerà in vigore un nuovo regolamento) l’utilizzo dei centri per il rimpatrio che l’Italia ha allestito in Albania, e che finora non sono mai entrati davvero in funzione.
Indagine nelle Marche
Il candidato del Partito Democratico alla presidenza della Regione Marche, Matteo Ricci, è coinvolto in un’inchiesta della procura di Pesaro denominata Affidopoli. I fatti risalgono a quando Ricci era sindaco della città, tra il 2019 e il 2024. Secondo gli inquirenti, avrebbe favorito alcune associazioni culturali affidando loro incarichi senza bando pubblico, in cambio di consenso politico.
Al centro dell’indagine ci sono due realtà locali: Opera Maestra e Stella Polare, che avrebbero ricevuto oltre 600mila euro in incarichi diretti.
Insieme a Ricci, risultano coinvolti altri 23 soggetti. Secondo la procura, Ricci non avrebbe ottenuto vantaggi economici personali, ma avrebbe sostenuto il sistema per raccogliere appoggio elettorale. I reati ipotizzati nei suoi confronti sono legati al concorso in corruzione.
In un video, Ricci ha dichiarato di essere estraneo ai fatti. Per il momento la sua candidatura è confermata, le elezioni regionali nelle Marche si terranno il 28 e 29 settembre 2025. Ricci è sostenuto da una coalizione composta da PD e Movimento 5 Stelle, quest’ultimo per ora ha confermato il sostegno nonostante i fatti giudiziari che stanno emergendo.
Letture
L’invenzione della Costa Smeralda.
La Rai in mano al governo: arriva la riforma della destra.
Altre Notizie
La Corte Costituzionale ha definito inammissibile il ricorso al tribunale di Firenze di una donna completamente paralizzata, che ha richiesto di poter accedere al suicidio assistito attraverso l’aiuto di un medico, non potendosi somministrare i farmaci da sola. Nella stessa settimana Martina Oppelli, 50enne triestina malata di sclerosi multipla da oltre 20 anni, è morta in Svizzera tramite suicidio assistito, dopo tre dinieghi ricevuti dalla sua azienda sanitaria locale.
Più poteri per Roma Capitale: la città avrà potestà legislativa e autonomia finanziaria.
Dimissioni: si è dimesso il sindaco di centrosinistra di Taranto, Piero Bitetti, eletto a giugno; si è dimesso pure il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, in seguito all’inchiesta per corruzione che lo coinvolge, ma ha affermato di volersi ricandidare per evitare lo stallo politico.
Aggiornamento: nell'ambito dell’inchiesta sull'urbanistica milanese, il giudice per le indagini preliminari ha confermato l’impianto accusatorio della Procura, facendo però cadere l'accusa di induzione indebita contestata al sindaco Beppe Sala e all'architetto Stefano Boeri.
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Boh, buone ferie ☀️.
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